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PEC obbligatoria per gli amministratori di società: criticità, dubbi e tutto quello che devi sapere

Nel panorama legislativo italiano, la PEC (Posta Elettronica Certificata) è diventata uno strumento imprescindibile per la comunicazione tra aziende, professionisti e pubblica amministrazione.

Con la Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207 del 30 dicembre 2024), è stato introdotto l’obbligo per gli amministratori di società di dotarsi di una PEC personale.

In questo articolo, analizzeremo cosa prevede la normativa, quali sono i vantaggi di questo strumento e come adeguarsi in modo semplice ed efficace.

Cos’è la PEC e perché è importante?

La PEC è un sistema di posta elettronica che consente di inviare email con lo stesso valore legale di una raccomandata con ricevuta di ritorno.

I principali vantaggi includono:

  • Valore legale: garantisce la tracciabilità e la certezza della consegna.
  • Sicurezza: le comunicazioni sono protette e crittografate.
  • Risparmio di tempo e costi: elimina la necessità di inviare documenti fisici.

L’obbligo di PEC per gli amministratori di società

La Legge di Bilancio 2025 introduce l’obbligo per tutti gli amministratori di società di dotarsi di una PEC personale, con specifici adempimenti:

  1. PEC personale obbligatoria: ogni amministratore è tenuto a dotarsi di un indirizzo PEC individuale e personale.
  2. Comunicazione al Registro delle Imprese: l’indirizzo PEC deve essere comunicato e aggiornato presso il Registro delle Imprese.
  3. Ambito di applicazione: l’obbligo sembra applicarsi prevalentemente agli amministratori di società costituite dal 1° gennaio 2025, lasciando incertezza sulle società già esistenti.

Sanzioni previste

Criticità e considerazioni

Il mancato adempimento dell’obbligo di dotarsi di una PEC può comportare sanzioni amministrative.

Sebbene i dettagli non siano ancora definiti, si ipotizza che le multe possano essere analoghe a quelle già previste per le società prive di PEC, variando tra 206 e 2.064 euro. 

Anche per questo aspetto si attendono quindi chiarimenti.

Alcuni aspetti della nuova normativa sollevano dubbi:

  • Duplicazione burocratica: L’obbligo di una PEC individuale, oltre a quella già richiesta per la società, potrebbe aumentare la complessità amministrativa.
  • Chiarimenti normativi mancanti: Non sono ancora definite con precisione le modalità operative per il controllo e le sanzioni specifiche per gli amministratori inadempienti.
  • Ambito di applicazione: Non è chiaro se l’obbligo riguardi anche gli amministratori di società già costituite prima del 1° gennaio 2025 o solo quelle costituite successivamente.

Conclusione

L’obbligo di dotarsi di una PEC per gli amministratori di società rappresenta un passo avanti verso una gestione aziendale più moderna ed efficiente.

Tuttavia, le criticità emerse richiedono chiarimenti urgenti per evitare incertezze normative e operative.

In particolare, è fondamentale che il legislatore chiarisca se l’obbligo si applica immediatamente anche agli amministratori di società già costituite o esclusivamente a quelle che nasceranno dal 1° gennaio 2025.

Questi dubbi rischiano di generare confusione tra i soggetti obbligati.

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